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FEDERICA LA ROSA
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di
Luca Panaro


Realizzi delle fotografie di paesaggio, nelle quali la sfocatura sembra suggerire un punto di vista privilegiato fra il nascondersi e lo svelarsi della realtà. Su cosa intendi riflettere servendoti di questo escamotage tecnico?
La sfocatura è insita nel mio approccio alla realtà. non si tratta semplicemente di un punto di vista o di una visione "particolare", ma è piuttosto la stessa realtà che si presenta a me in tutta la sua complessità e quindi indefinitezza. Il paesaggio, che la realtà mi presenta in continuo movimento, segue l'evoluzione perenne di ciò non è, perchè non può essere stabilizzato. La pellicola fotografica non fa, semplicemente che registrare quel fluire di forme e colore.

Questa sfocatura ricorrente è frutto di una elaborazione digitale oppure viene realizzata semplicemente in fase di ripresa?
Non altero digitalmente le immagini, mi piace interagire col paesaggio non con un monitor.

Sempre paesaggi, sempre sfocati e sempre sequenzialmente numerati. Quale messaggio latende bisogna scorgere dietro questa voluta ripetitività?
Ci sono sicuramente delle costanti nel lavoro:il paesaggio, l'utilizzo dello sfuocato e la serialità.
Il messaggio? Questo fa parte della sensibilità individuale di che fruisce le immagini: la mia percezione della realtà mi ha portato a mostrare la visione che l'obiettivo ha potuto cogliere, che è solo una delle tante possibili... un'interpretazione, una lettura dello spazio, che si accorda al mio spazio interiore.

Modena, 3 Ottobre 2002
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Federica La Rosa è nata nel 1971 a Basilea (Svizzera)