"Storie", 2002
"Storie", 2002


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MICHELA LORENZI
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di
Simona Giovani


Nel tuo lavoro la figura femminile prevale e si impone come soggetto, è evidente che la donna rappresentata ti assomiglia molto anche se è altrettanto evidente che non sono i tratti somatici che vuoi descrivere. Chi è questa donna? Cosa ti interessa mettere in luce di lei?
E’ un pretesto stilistico. Non c'è un vero e proprio senso se non quello dell'umorismo!

Quando parli delle tue opere spesso ti riferisci ai colori caldi e alle atmosfere brasiliane, ai vestiti, alle canzoni e ai film degli anni ’50. Che cosa ti lega a quel periodo storico?
Potrei dire la dignità e l'eleganza, ma in realtà nulla. Questi sono luoghi solamente immaginati e bellissimi proprio per questo. E’ un giuoco. fortunatamente vivo in un altro secolo.

La tua naturale predisposizione al disegno ti porta a lavorare con la carta e la matita ma anche con la tela e i colori. In un’epoca in cui la multimedialità e il digitale sono entrati prepotentemente nell’arte quale significato attribuisci ai tuoi dipinti?
Lavorare con la grafite o il colore ad olio non è una scelta reazionaria, non lo vedo come un limite. Può essere piuttosto una sfida perché è sempre una questione di come gestire la materia. La necessità era ed è comunque quella di trovare il linguaggio più adatto per affrontare e realizzare un ciclo di lavori.

In passato hai realizzato un video molto bello, parlava della seduzione così come i tuoi lavori attuali. Nei tuoi progetti futuri pensi di realizzare altri video? Senti l’esigenza di sperimentare altri percorsi creativi?
Si certamente. Penso che sia molto positivo avere la voglia di sperimentare tutti i linguaggi, questo non è certo un limite. Il problema è avere qualcosa di interessante da esprimere e che il medium non sia solo un pretesto per la mancanza di contenuti

A proposito di seduzione: secondo te è importante che un artista riesca a sedurre con le proprie idee e le proprie immagini oppure pensi che oggi sia più importante stupire e provocare, far parlare di sé a qualunque costo?
Un lavoro è frutto di un processo creativo che sarebbe avvilente se esistesse solo per una banale provocazione. Non credo ci sia molta voglia di essere provocati, ma essere sedotti. La seduzione è un bisogno di cui difficilmente si riesce a fare a meno.

15 luglio 2003
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Michela lorenzi è nata nel 1975 a Pavullo nel Frignano (MO)